Oggi, neve su Milano e gelo su buona parte dell’Italia. Sabato scorso a Lecce pioveva.
Pioveva mentre due donne dalle chiome folte in maniera imbarazzante, una biondissima (Cecilia Pavone), l’altra corvina (la sottoscritta), assieme ad un uomo con una grossa tela bianca in mano (Cosimo Brunetti), camminavano per le strade del labirintico centro storico, in cerca di porte aperte, chiavi smarrite, chitarre acustiche.
Le porte ci sono state aperte dagli amici del circolo Zei, la chitarra acustica è stata fornita dall’ottimo poeta, pittore e menestrello Paolo Bisceglia. Il resto lo abbiamo messo noi, insieme ai passanti, alcuni lì per caso, altri per abitudine, altri per invito.
Per uno scherzo del destino, dei trasporti, degli scioperi di un paese in tumulto da secoli, le tele di Brunetti non sono giunte a destinazione per quella che doveva essere la serata inaugurale della sua mostra “All’aqua torna”. Giungono notizie che oggi invece siano arrivate per cui invito tutti coloro che ne avranno la possibilità, a passare dal circolo Zei per vedere questi quadri, tra i quali anche alcuni ispirati a “Faintly Falling – il rumore della neve”.
Per clemenza del destino, almeno una cosa preventivata è avvenuta, ossia la proiezione del video che ripropongo in questa pagina, ispirato a Cristina di Faintly Falling, illustrato da Cosimo Brunetti e musicato da Francesco Massimi. Io ci ho messo le (poche) parole.
Al resto della serata, Cecilia ha prestato le sue, di parole. Interessante capire se ho ancora qualcosa di inesplorato da dire su questa storia. Ancora di più, capire se lei ha qualcosa da dire su di me, ma questa è un’altra storia.
Finito di parlare, si è attaccato a suonare. E a dipingere. E a bere e a ridere. 
Le belle serate capitano anche quando piove ed è inverno (e il peggio dell’inverno deve ancora venire, dicono). Per fortuna o per sfortuna, per clemenza del destino, per caso ma mai troppo per caso, come nella vita.







